venerdì 15 novembre 2019

Hereditary: più triste o spaventoso?


Un caro amico mi aveva detto di stare attento perché Hereditary secondo lui era un film "pesante", nel senso che era un pugno nello stomaco. Lì per lì mi sono quasi messo a ridere. Di film horror davvero spaventosi non se ne vedono da anni, ormai, o comunque si contano sulle dita di una mano. Poi ho ripensato al fatto che Hereditary è tratto da un racconto dello scrittore Montague Rhodes James, uno dei maestri della narrativa dell'orrore sovrannaturale. E allora ho ritenuto che valesse la pena dare un'occhiata a un film che, a detta della critica (non solo del mio amico), doveva essere una specie di Esorcista dei nostri tempi.

Ora ho visto il film e posso dire una cosa. Non sono un critico cinematografico ma ho avuto l'impressione che la tragedia, soprattutto, giochi un ruolo predominante nel lasciare nell'animo dello spettatore un sentimento negativo, di angoscia e tristezza messi insieme. Perché è vero che il film di Ari Aster (2018) fa effettivamente paura, o meglio mette parecchi brividi addosso, ma è anche vero che personalmente non so se Hereditary sia più triste o più spaventoso. Ci devo pensare. Voglio dire, il modo in cui il Male e la sfiga si accaniscono su una famiglia innocente è davvero tremendo. Certi film sono illegali, per la spietatezza con la quale il regista si accanisce contro i protagonisti dando luogo a una tragedia che, se si ha un minimo di sensibilità a portata di mano, fa male al cuore almeno un po'. Se poi dietro al dramma familiare c'è anche la mano del Maligno, ecco che Hereditary diventa non solo triste e angosciante ma anche abbastanza terrificante.

7 commenti:

  1. Wow, le tue parole mi spingono a vedere questa pellicola, allora.
    Assolutamente.
    Non sono sadico, non mi piace se la sfiga (anche maligna) si accanisce profondamente contro personaggi di fantasia (figuriamoci quelli reali) ma mi hai incuriosito.

    Moz-

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  2. Hereditary è un film che gioca molto sulla tragedia e sulla famiglia, vero. Tuttavia io non sono riuscita ad apprezzare la pellicola come avrei voluto; per buona parte del tempo ho avuto l'impressione che il regista fosse lì a fianco a darmi di gomito e a farmi notare tutte le sue sottigliezze. Ma so di essere in minoranza :D

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    1. Dai c'è di peggio dell'essere in minoranza. Per esempio una mia amica parecchio distratta credeva che la bambina indemoniata fosse semplicemente ritardata.

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  3. a me è piaciuto molto, soprattutto perché ti da un senso di angoscia perenne, in cui non si sa bene cosa stia succedendo, fino al finale sconvolgente

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    1. Angoscia, tragedia e paura stanno a braccetto in questo film. E' fatto bene e penso che abbia proprio lasciato il segno, anche a giudicare da quanto se ne sta parlando. Non ho ancora visto l'altro film di Ari Aster, "Midsommar", ma mi dicono che è bello tosto anche quello.

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