mercoledì 27 novembre 2019

Parasite, il bello e il brutto della povertà


Nella prima parte di Parasite, il film appena uscito nelle sale del regista coreano Bong Joon-ho, c'è quasi da ridere. Una famiglia povera e senza lavoro che vive in un seminterrato riesce a raggirare una famiglia ricca che abita in una specie di reggia all'interno di un quartiere altolocato. Con una serie di sotterfugi, la famiglia povera sostituisce uno a uno chi già lavorava per la famiglia ricca vivendo così all'ombra del lusso in una sorta di parassitismo economico.

Nella prima parte del film, si diceva, quel che si vede fa sorridere più d'una volta. Il modo in cui i poveri si prendono gioco dei ricchi che, a causa della loro vita agiata, sono anche piuttosto ingenui, riesce a far vedere la povertà e la disoccupazione in maniera simpatica. Quasi a voler significare che una vita dura può sviluppare qualità formidabili nell'essere umano e che la differenza tra ricchi e poveri possa essere divertente.

Ma ciò che caratterizza maggiormente Parasite è la sua seconda parte, durante la quale emergono tutti gli aspetti inevitabilmente negativi della povertà. Quando infatti la famiglia povera corre il serio rischio di farsi scoprire, i suoi membri sono disposti a tutto pur di mantenere il loro piccolo privilegio. E quel che è peggio, si scatena una inesorabile guerra tra poveri. A quel punto, alcune scene rasentano l'horror. La tensione si taglia con il coltello. E non c'è più niente da ridere. Proprio per niente.

Buona visione.

9 commenti:

  1. Oh, cazzarola: film bellissimo, se me lo descrivi così.
    Già immagino remake pedissequi con attori occidentali: una trama del genere non resterà ancorata al mercato orientale.
    Lo vedrò :)

    Moz-

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  2. Gran film davvero, e tu l'hai spiegato benissimo. Non oso immaginare remake occidentali, men che meno italici. Banalizzerebbero il tutto annacquandolo. Invece questo hai lo spirito giusto e i tempi giusti, per raccontare i nostri tempi. La tensione si taglia con il coltello, già, e non solo quella.

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    1. C'è del vero in quel che racconta, altrimenti il film non sarebbe così efficace

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  3. Non amo molto il cinema asiatico, ma ammetto che fin dal trailer "parasite" mi ha colpito particolarmente: lo vedrò. Sono curioso di vedere quali virtù e quali vizi dei due mondi (poveri e ricchi) vengano messi in evidenza. Sui vizi sono sicuro, sulle virtù non so se effettivamente ci sia spazio.

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    1. In effetti non credo che nel film venga messa chissà quale virtù. E non credo nemmeno che racconti tutto il mondo ricco né tutto il mondo povero. Sono però convinto che di questo film se ne parlerà a lungo.

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  4. prestissimo lo vedrò anche io, complimenti per il blog xD

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    1. Guardalo e in caso fammi sapere che ne pensi :)
      E grazie per i complimenti. Fanno morale!

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