venerdì 10 aprile 2020

I racconti di Arthur C. Clarke: "Fatta la legge"


"Fatta la legge" ("Loophole") è un racconto di Arthur C. Clarke del 1946. Rispetto ai precedenti racconti dell'autore, troviamo ancora come protagonisti i marziani che si confrontano con una Terra in via di sviluppo. 

La Seconda guerra mondiale è finita da poco e i marziani si interrogano sulle prossime mosse dell'umanità. Si suppone che dopo la fine della guerra - suo malgrado attraverso la bomba atomica - l'umanità si dedichi allo sviluppo dei razzi spaziali a scopi abbastanza pacifici. Ma il lancio nello spazio di un missile a propulsione atomica mette in allarme i marziani, che inviano sulla Terra una spedizione punitiva che obbliga i terrestri a interrompere la loro corsa allo spazio. A quel punto, anche se sembrano sconfitti, i terrestri evolvono molto velocemente ed escogitano qualcosa di impensabile.

Siamo nel 1946 e questo è uno dei primi racconti post guerra mondiale che immagina con fantasia gli effetti dell'appena scoperta energia nucleare sia dal punto di vista bellico che tecnologico in generale.

Curioso poi che nel 1946 ancora si parli di marziani intelligenti e non si guardi, invece, al di fuori del Sistema solare quando si inventano forme di vita aliene. Percorrendo le tappe della narrativa clarkiana attraversiamo anche le varie fasi dell'immaginario fantascientifico nel corso del Novecento.

***

Il racconto è il settimo dell'antologia completa di Arthur C. Clarke, uscita in due forme, sia in edicola con la collana Urania in quattro volumi dal titolo Terra e spazio, sia in un volume unico in libreria intitolato semplicemente Racconti. Per quanto riguarda Urania, "Fatta la legge" è presente nel Volume 1 dell'antologia Terra e spazio (Urania Collezione 197). La traduzione del racconto qui presentato, in entrambe le uscite editoriali è di Beata Della Frattina.

Nessun commento:

Posta un commento