mercoledì 13 maggio 2020

I racconti di Arthur C. Clarke: "La freccia del tempo"


"La freccia del tempo" ("Time's Arrow") è un racconto di Arthur C. Clarke del 1950.

Un gruppo di geologi ha scavato un fossato per eseguire una ricerca. In quell'area ci sono delle impronte mostruose appartenenti a un animale sconosciuto vissuto almeno cinquanta milioni di anni prima.

Ma il professor Fowler e colleghi sono anche incuriositi da quello che stanno combinando due fisici di nome Henderson e Barnes. A pochi chilometri di distanza dal sito archeologico, i due fisici stanno eseguendo delle ricerche segrete che, a giudicare da alcune loro precedenti pubblicazioni scientifiche, riguarderebbero la possibilità di guardare indietro nel tempo.

Le ricerche di Henderson e Barnes si baserebbero sula cosiddetta entropia negativa. In breve, semplificando, così come la normale entropia (anche definita "freccia del tempo") è rivolta e diretta verso il futuro, l'entropia negativa farebbe il contrario.

In maniera più o meno segreta e più o meno seria, i due fisici iniziano a lavorare col geologo Fowler. Quei fisici giocherelloni dicono che se la bestia che ha lasciato l'impronta milioni di anni prima si potesse vedere direttamente, si risparmierebbe un sacco di fatica...

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Il racconto è incluso nell'antologia completa di Arthur C. Clarke, uscita in due forme, sia in edicola con la collana Urania in quattro volumi dal titolo Terra e spazio, sia in un volume unico in libreria intitolato semplicemente Racconti.

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