mercoledì 20 maggio 2020

The man in the high castle, baci rubati sotto un cielo nazista

The man in the high castle, serie tv Amazon Prime Video

Per quanto concerne le serie tv ispirate a Philip K. Dick merita di sicuro un occhio di riguardo Electric dreams, con le sue dieci storie tratte da dieci racconti del celebre scrittore americano. Ma c’è un’altra serie che nel recente periodo ha fatto molto parlare di sé. Questa serie è The man in the high castle, ispirata all’omonimo romanzo di Dick che in Italia è conosciuto come La svastica sul sole.

La storia è ambientata prevalentemente negli Stati Uniti degli anni Sessanta, venti anni dopo una Seconda guerra mondiale che ha visto come vincitori i nazisti e i giapponesi. Viene così servito agli spettatori un mondo alternativo distopico mostrato sotto una pellicola a colori ma al limite del bianco e nero sia per rievocare le atmosfere dell’ultimo conflitto globale sia per dare un tocco di cupezza all’intera opera.

Qui gli abitanti degli Stati Uniti, piegati dallo strapotere nazista e spartiti territorialmente coi giapponesi, organizzano una forma di resistenza con attentati e azioni mirate. Non ultimo, l’azione dei resistenti è rivolta a recuperare, in combutta con il cosiddetto “uomo nell’alto castello”, alcuni film rappresentanti a volte una storia alternativa, come quella pellicola in cui viene mostrato che a vincere la guerra sono gli Alleati e non i nazisti.

I video, quando non sono una speranza di un mondo migliore (se lo mostra il film allora può accadere anche in quella realtà) offrono delle immagini guida per le azioni della resistenza: per quanto i film siano apparentemente inventati, hanno sempre un fondo di verità, mostrano alcune delle infinite realtà possibili.

In un tale contesto viene introdotto in modo consistente un elemento apparentemente fuori tema: il bacio. Sotto un cielo nazista i baci fioccano a non finire. Baci di ogni genere, etero, tra uomini, tra donne, baci casti tra ragazzini. Baci che potrebbero essere molto banalmente la tanto utile variabile "sesso e amore" messa lì per intrattenere il pubblico ma che in una simile ambientazione potrebbero rappresentare anche qualcosa di più, una trasgressione e una speranza in un mondo distopico e repressivo.

In definitiva The man in the high castle è il risultato ben riuscito dell’unione di generi tipici della narrazione fantastica, l’ucronia (storia alternativa) e i mondi paralleli. Due temi che sono diversi tra loro ma che a pensarci bene formano una più che logica accoppiata.


Articolo pubblicato originariamente il 19 maggio in collaborazione con Cronache di un sole lontano

12 commenti:

  1. Ho visto entrambe le serie.
    Electric Dreams ha qualche buona storia, ma alcune abbastanza deludenti.
    Su The man in the high castle c'è solo del buono da dire.
    Peccato per l'ultima stagione e quel finale un po' fiacco, ma la serie è davvero bella, e per certi versi, persino superiore alla narrativa da cui è tratta.
    Il libro ( che io adoro ) ti lascia con una sensazione di incompiutezza.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Concordo sul finale. Il libro ancora mi manca, sono più clarkiano che dickiano

      Elimina
  2. Io ho letto il libro (ho l'edizione col titolo "La Svastica sul Sole") qualche anno fa, e nonostante mi sia piaciuto molto, anche io concordo con Pirkaf sulla sensazione di incompiutezza riguardo il finale. Della serie vidi soltanto i primi 3-4 episodi della Prima Stagione appena uscì, per poi abbandonarla non ricordo bene per quale motivo. Credo sia arrivato il momento di riprenderla...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. La serie non è male, però anch'io sono rimasto così così nel finale

      Elimina
  3. Per me "La svastica sul sole" è uno dei capolavori assoluti del grande Dick, un libro geniale, magnifico, letto anni fa... uno dei miei preferiti della letteratura di tutto il '900. Non ricordo il senso di incompiutezza nel finale, e vorrei tanto vedere il telefilm. Dove si può vedere?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. La serie tv si vede su Amazon Prime Video

      Elimina
    2. Allora mi terrò il bel ricordo di quel capolavoro di libro (come tanti di Dick, ma questo per me è il suo vertice, anche se non ho letto tutto di lui ... ci vuole una vita per farlo). Anche se sei più clarkiano, segui il mio consiglio, leggilo, mi ringrazierai.

      Elimina
  4. Sempre detto che l'avrei vista ma ancora non ho avuto l'occasione, anche per l'altra, anch'ella in lista, spero di riuscirci prima o poi ;)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Eh di serie ce ne sono tante ed è difficile stare dietro a tutte

      Elimina
  5. Non ho seguito la serie ma conosco il romanzo.
    Me l'hanno consigliata. Se c'è una fotografia molto cupa per me non è solo una scelta stilistica, ma è anche l'insieme di colori che ci sarebbe toccato qualora avessero davvero vinto gli scellerati.
    Non ci sarebbe stato niente di pop.

    Moz-

    RispondiElimina