giovedì 19 novembre 2020

Fredric Brown: riassunto delle opere di fantascienza

Gli storici curatori di Urania Carlo Fruttero e Franco Lucentini lo hanno definito il “massimo specialista dell’assurdo”. Un altro curatore di Urania, Giuseppe Lippi, in tempi assai più recenti ha invece definito Fredric Brown il “genio paradossale della fantascienza e del giallo”. 

Scrittore ben più prolifico nella pubblicazione di romanzi gialli, Fredric Brown (1906-1972) ha scritto soltanto cinque romanzi di fantascienza e poco più di un centinaio di racconti dello stesso genere. Sia nei racconti che nei romanzi, Brown si contraddistingue per la sua brevità fulminante.

Il suo primo romanzo di fantascienza è stato pubblicato nel 1948 e si intitola Assurdo universo (What Mad Universe). Keith, il protagonista di questa storia bizzarra, è, neanche a dirlo, uno scrittore di fantascienza. Sfortuna vuole che il malcapitato venga colpito da un razzo spaziale in caduta. Dopo l'impatto, lui è l'unico sopravvissuto fra le persone che erano presenti nella struttura colpita dal razzo. Ma a pochi passi da lì iniziano ad avvenire cose strane, una serie di fatti assurdi che saranno spiegati solo alla fine del libro. I guai iniziano quando Keith entra in un negozio e, tirata fuori una moneta da mezzo dollaro, viene accusato di essere una "spia arturana", cosicché da quel momento diventerà un ricercato e sarà costretto a scappare da qualcosa di assolutamente incomprensibile.

Nel 1953 è stato pubblicato il romanzo Progetto Giove (The Lights in the Sky Are Stars). È la storia di Max Andrews, un tecnico dei razzi che all'età di cinquantasette anni sogna di vedere l'uomo su Giove dopo il già effettuato sbarco sulla Luna. Max Andrews è un ex astronauta che ha dovuto interrompere la sua carriera a causa di un grave infortunio. Sogna le stelle e ha la volontà e la determinazione per far compiere alla specie umana un piccolo passo verso di esse, e quel piccolo passo si chiama Giove. Max si muove sia dal punto di vista politico che tecnico per raggiungere il suo obiettivo. Il suo primo passo è far approvare il progetto al governo americano, il secondo passo consiste nel guidare il progetto stesso.

Un altro romanzo di fantascienza di Fredric Brown è Marziani, andate a casa! (Martians, Go Home) del 1955, nel quale i marziani invadono la Terra. Detto così sembra la solita invasione aliena, ma lo scopo dei marziani, in questo caso, non è sottometterci, anzi sono del tutto disarmati. La verità è che gli alieni sono venuti sul nostro pianeta per darci fastidio. Ebbene sì. Urlano mentre parliamo al telefono, ci deconcentrano mentre studiamo, ci coprono la visuale mentre guardiamo la tv, ci provocano di continuo cercando di litigare… A causa del loro umorismo infantile l'intero pianeta viene portato sull'orlo di una crisi di nervi. 

È invece del 1957 Il vagabondo dello spazio (Rogue in Space), romanzo frutto della rielaborazione di due racconti: “Gateway to Darkness” del novembre 1949 (pubblicato in italiano col titolo “Fuga nel buio”) e “Gateway to Glory” dell’ottobre 1950. Protagonista della vicenda è un contrabbandiere di nome Crag, un vero duro ma non uno spaccone. Diciamo che adora le risse e il pericolo ma tende a farsi i fatti suoi. Sfortuna vuole che un bel giorno qualcuno lo incastra, rifilandogli un pacchetto di sigarette che in realtà contiene un certo quantitativo di una pericolosissima droga chiamata nephtin. Da quel momento si scatenano curiosi accadimenti che si incrociano, stranamente, con un asteroide intelligente catapultato nel Sistema solare dopo che ha percorso miliardi di anni luce.

Gli strani suicidi di Bartlesville (The Mind Thing) del 1961 è l’ultimo romanzo in ordine di tempo pubblicato da Fredric Brown. È la storia di una piccola cittadina americana dove si susseguono una serie di suicidi apparentemente inspiegabili. La polizia tende a metterci subito una pietra sopra ma il caso vuole che un cane si suicidi proprio finendo sotto la macchina di uno scienziato capitato lì per passare le vacanze. Lo spirito di ricerca di quest'uomo lo porta a indagare sulla misteriosa serie di suicidi.

Non dimentichiamo che se è vero che Fredric Brown ha scritto pochi romanzi di fantascienza, è anche vero che ha pubblicato un centinaio di racconti dello stesso genere, tutti molto brevi. In Italia i racconti di Brown sono stati raccolti nella famosa coppia di antologie chiamata Cosmolinea. I Cosmolinea si distinguono in Cosmolinea B-1 (racconti dal 1941 al 1950) e Cosmolinea B-2 (racconti dal 1951 al 1973).

Cosmolinea B-1 contiene la maggior parte dei racconti lunghi scritti da Fredric Brown, noto però soprattutto per la sua eccellente bravura nei racconti molto brevi. Ma al contrario di quanto si ritiene comunemente, i racconti lunghi di Fredric Brown sono assai ben costruiti. Si citi fra i tanti (troppi per elencarli tutti) “L’angelico lombrico” del lontano 1943, che ha dato il titolo a una piccola antologia di Brown pubblicata su Urania. Per non parlare del racconto “Il duello”, inserito nella storica antologia Le meraviglie del possibile e portato in televisione con l’episodio di Star Trek intitolato “Arena”.

Cosmolinea B-2 ha invece una dimensione assai ridotta rispetto al primo volume eppure comprende ben 78 racconti contro i 34 del libro precedente. È in questa fase della sua vita che lo scrittore americano sviluppa il suo talento per la narrativa breve, anzi brevissima visto che molte storie non superano le due o tre pagine di lunghezza.

Cosmolinea B-2 ospita senz’altro il Brown più maturo, ed è caratterizzato da un’alta concentrazione di piccoli capolavori, basti pensare a “Sentinella” o “Margherite” o “La risposta”, lampi di lettura ma anche lampi di genio, destinati a conquistare le generazioni future chissà per quanto altro tempo ancora. 

8 commenti:

  1. Conservo con orgoglio un volume de I Massimi della Fantascienza, con 4 dei suoi romanzi.

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    1. Sono uscite diverse edizioni accorpate di Brown. Quasi quasi le vorrei tutte. Fortunatamente negli ultimi anni ci sono state diverse ristampe anche se quasi tutte in edicola con Urania. Proprio pochi anni fa è uscita una statistica dove risultava che gli ebook più venduti erano quelli di Clarke e Brown. Insomma Brown va davvero forte e io e te ne sappiamo qualcosa.

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  2. Storie interessanti, non sarebbe male adattare alcune per il cinema, a parte Marziani, andate a casa!, decisamente troppo bizzarro ;)

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    1. Ecco, non sono informato su eventuali trasposizioni cinematografiche. So solo che "L'uccello dalle piume di cristallo" di Dario Argento è ispirato a un suo libro giallo.

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  3. Ho letto solo Marziani, andate a casa, ma mi interessano Il Vagabondo Dello Spazio e Gli Strani suicidi di Bartlesville, strano che non li abbia incrociati nel mio peregrinare per mercatini, ma la prossima volta non me li farò sfuggire, pandemia permettendo.

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    1. Ah il mercatino! Pure io quasi tutti i miei Brown li ho trovati lì.

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  4. Io avevo letto "Marziani, andate a casa!" e mi era piaciuto molto. Prima o poi recupererò qualcos'altro di suo, magari prendendo spunto dalla tua lista.

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    1. Non ti dimenticare i Cosmolinea, anche se non so quanto si trovino in giro e quanto costano

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