giovedì 26 novembre 2020

I racconti di Arthur C. Clarke: La strada verso il mare

"La strada verso il mare" ("The Road to the Sea") è un racconto di Arthur C. Clarke del 1951.

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Ci troviamo a più di cinquemila anni nel futuro. La società umana non ha più bisogno di vivere negli agglomerati urbani, le grandi città non esistono più. La tecnologia consente di vivere sparpagliati per il globo.

Già da moltissimo tempo una parte degli esseri umani ha lasciato la Terra per andare a vivere tra le stelle. Una parte dell'umanità, invece, ha scelto volutamente di restare sul pianeta.

Nella Terra così come viene raffigurata tra cinquemila anni, nessuna novità si vede all'orizzonte. L'avventura e il cambiamento sono ormai incarnati soltanto da coloro che se ne andarono nello spazio. 


In questo clima abbastanza statico, un uomo di nome Brant manifesta ancora un certo desiderio di scoperta e di attrazione verso l'inesplorato.

Quando una bambina gli indica la presenza, non molto lontano, di un antico e meraviglioso luogo chiamato Shastar, Brant sale su un cavallo (gli è impossibile prendere una navetta) e si dirige nella direzione indicata.

"La strada verso il mare" affronta un tema assai caro ad Arthur C. Clarke: l'esplorazione come fonte di risveglio, crescita e innovazione attraverso un personaggio illuminato in un mondo pigro e assopito. 

Ritroviamo questo tipo di storia in almeno due delle migliori opere di Clarke: il racconto Il leone di Comarre del 1949, e il romanzo La città e le stelle del 1956.

Una curiosità: tra le tecnologie indicate nel racconto c'è un sintetizzatore di cibo del tutto simile a quello di Star Trek.

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