sabato 21 novembre 2020

I racconti di Arthur C. Clarke: Strada buia

"Strada buia" ("A Walk in the Dark") è un racconto di Arthur C. Clarke del 1950.

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Robert Armstrong è rimasto a piedi su un pianeta ai confini della galassia, talmente ai confini che nel cielo quasi non si vedono stelle. Il suo trattore si è rotto, è notte, e l'uomo deve raggiungere in tempo una astronave in procinto di partire. Tanto per rendere le cose più complicate, anche la sua torcia si è guastata e Armstrong brancola letteralmente nel buio.

Nel cuore della notte, oltre a doversi preoccupare di arrivare in tempo all'astronave presso lo spazioporto Port Sanderson, riecheggiano nella sua mente i racconti di altri uomini in merito a strani rumori e altri segnali di possibile vita sul pianeta. 

Si narra di strani ticchettii simili al suono delle chele dei granchi e, malgrado non sia mai stata trovata vita né animale né vegetale, il pianeta è disseminato di pozzi e gallerie apparentemente artificiali.

Fino alla fine del racconto rimane il dubbio se le paure di Armstrong siano solamente fantasie dettate dall'oscurità o se si tratti di timori fondati. In quest'ultimo caso, il problema sarebbe quello di raggiungere l'astronave prima di essere divorato da qualche orribile creatura nel buio di una notte senza stelle.

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