domenica 20 dicembre 2020

I racconti di Arthur C. Clarke: I nove miliardi di nomi di Dio

"I nove miliardi di nomi di Dio" ("The Nine Billions Names of God") è un racconto di Arthur C. Clarke del 1952. Si tratta di uno dei più celebri racconti di Clarke, tanto da essere inserito nella storica antologia Le meraviglie del possibile.

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Un monastero tibetano richiede un computer a sequenza automatica.

Ecco che cosa chiede esplicitamente il lama: 

"Il vostro computer Mark V è in grado di eseguire tutte le operazioni matematiche fino a cifre di dieci decimali. Ma per il nostro compito ci interessano le lettere, non le cifre. Una volta modificato il circuito di output in base alle nostre esigenze, la macchina stamperà parole, non colonne di numeri."

L'obiettivo dei monaci è compilare una lista che conterrà tutti i possibili nomi di Dio. Il totale, per misteriose ragioni, dovrebbe essere di nove miliardi.

"Abbiamo motivo di credere - dice il lama - che tutti questi nomi possano essere scritti con parole di non più di nove lettere, in un particolare alfabeto da noi ideato."

Una volta adempiuto a questo dovere, il mondo dovrebbe cessare di esistere. Ovviamente i fornitori del computer, e con loro i due tecnici inviati sui monti con i monaci per far funzionare l'apparecchio, non credono alla storia della fine del mondo e procedono con le operazioni.

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