mercoledì 23 dicembre 2020

I racconti di Arthur C. Clarke: Il parassita

"Il parassita" ("The Parasite") è un racconto di Arthur C. Clarke del 1953.

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Roy Connolly si ritira presso l'isola Syrene, sul Mediterraneo (si parla di acqua azzurra che porta fino all'Italia). Il motivo per cui l'uomo si è ritirato abbandonando la sua vita e le persone che gli sono care è un mistero, ma il suo amico Jack Pearson lo vuole scoprire, così si reca sull'isola e va a trovare Connolly.

Analogamente a quanto si è visto nel racconto Tutto il tempo del mondo, Roy dice di essere posseduto o comunque infiltrato mentalmente da un essere umano del futuro che può andare a ritroso nel tempo solo mentalmente e prendendo possesso di un corpo altrui.

Mentre in "Tutto il tempo del mondo" gli umani del futuro tornano indietro nel tempo per "rubare" opere d'arte, secondo Roy Connolly il suo possessore viene da un'epoca lontanissima dove l'umanità non ha più niente da scoprire e dove forse gli esseri umani sono diventati delle creature immortali con corpi ormai inutili perché vivono di sola intelligenza.

Così Omega - ecco il nome che gli ha dato il suo ospite - si intrufola nelle menti delle persone del passato per goderne i pensieri, le emozioni, la carnalità e la mortalità. Roy è continuamente spiato e usato, per questo la sua vita non è più vita e si è ritirato su un'isola. Il motivo del suo isolamento è talmente assurdo che nessuno gli crederebbe, così non ha dato spiegazioni nemmeno alla sua amata Maude, che non si dà pace.

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