giovedì 3 dicembre 2020

I racconti di Arthur C. Clarke: Ombre sulla Luna

"Ombre sulla Luna" ("Earthlight") è un racconto di Arthur C. Clarke del 1951.

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L'intero racconto è ambientato sulla Luna. I protagonisti sono degli astronomi che lavorano in un osservatorio astronomico. Gli scienziati si ritrovano a essere involontari spettatori e attori di un intrigo che coinvolge la Terra e le colonie sparse per il Sistema solare.

Al centro delle crescenti ostilità tra le colonie e la Terra ci sono le riserve di uranio - fondamentale per l'energia nucleare - e la sua distribuzione. Gira voce che sia stata scoperta una grande riserva di uranio sulla Luna e che le colonie vogliano metterci le mani. Si tratta solo di voci, ma qualcosa nell'aria sembra davvero esserci. E la quiete alla quale gli astronomi sono abituati sembra che sia destinata a essere violata.

Il racconto è stato successivamente ampliato nell'omonimo romanzo Ombre sulla Luna del 1955. La storia è essenzialmente la stessa, e grazie alla notevole lunghezza del racconto si possono notare molti dettagli in comune, incluso il progetto governativo terrestre portato avanti in segreto nella regione chiamata Mare Imbrium. 

Libro e romanzo differiscono per alcuni dettagli. Nel romanzo c'è un doppio finale che nel racconto non esiste, inoltre non si parla esplicitamente di uranio ma più in generale di metalli pesanti sotto la superficie della Luna. Nel racconto è assente la figura dell'agente del controspionaggio terrestre, che nel romanzo ha invece un ruolo da protagonista. 

Nel romanzo si parla chiaramente di debole atmosfera e di piante sulla Luna. Nel racconto si parla genericamente di "vegetazione lunare che non offre grande scelta" e di "assenza quasi totale di atmosfera sulla Luna".

Comunque, in linea di massima si può dire che i due testi sono intercambiabili.

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