martedì 12 gennaio 2021

The Strain: virus, vampiri e nazismo

The Strain

The Strain è una serie tv che mette insieme alcuni generi diversi tra loro. È la storia di un'epidemia virale che trasforma le persone in esseri succhiasangue chiamati strigoi che, soprattutto all'inizio della serie, si comportano come zombi. 

Su questa ambientazione incombe lo spettro del nazismo, in particolare attraverso i ricordi di un anziano protagonista - un ex deportato - e la presenza costante di un ex funzionario nazista votato alla causa del Padrone, una specie di Dracula in perfetto stile Nosferatu che domina su tutti i vampiri.

Alcuni aspetti non reggono. Questo è spesso dovuto al fatto che i personaggi scappano troppo facilmente da situazioni impossibili. E in generale non si capisce bene quanto sia estesa l'epidemia.

Inoltre ci si domanda come facciano pochissimi sopravvissuti di un aereo infettato a contagiare una grande massa di persone quando sono obbligati a "mordere" una per una le loro vittime per trasmettere il virus.

Ciò non toglie che i pregi superano certe semplificazioni della trama. Alcune trovate, infatti, valgono la visione.

Già di per sé l'idea di mettere insieme i virus e i vampiri è buona, inoltre c'è un quantitativo di azione non indifferente, che vede l'alternarsi di armi da fuoco e armi da taglio come spade o pugnali, con il particolare utilizzo di un'antica e favolosa spada specializzata nel decapitare i vampiri. 

Altra idea non da poco è quella del Nato, una creatura vampiresca che travalica i millenni ed è protagonista di numerosi flashback che arrivano fino all'Antica Roma. Questo personaggio è un gran valore aggiunto, considerando che si unisce a una piccola ma agguerrita e consolidata squadra di umani nel combattere il Padrone.

The Strain
Il cardine della serie è in ogni caso la molto ben definita funzionalità del virus e del sistema vampiri. 

Il virus viene trasmesso attraverso dei sottili vermicelli lunghi circa dieci centimetri. Quando il virus entra nel corpo delle vittime, trasforma letteralmente la struttura corporea e fisiologica degli infetti. Questi perdono i capelli e diventano dei mostruosi umanoidi con sangue denso e biancastro. 

Gli infetti sviluppano anche un organo molto lungo che esce fuori dalla bocca con velocità fulminea per mordere il collo degli esseri umani e svuotarli del loro sangue. Il morso trasmette i vermicelli, che vivono e si moltiplicano per via sottocutanea e sono visibili con una lampada a ultravioletti puntata sul corpo delle vittime. I vermicelli trasmettono poi il virus al resto del corpo, avviando la metamorfosi.

Chi viene morso è destinato a trasformarsi e non c'è nessuna cura contro il virus perché, anche se non viene detto esplicitamente, è qualcosa di oscuramente magico. Chi si trasforma è a tutti gli effetti un vampiro e può essere ucciso con le classiche modalità: tagliandogli la testa, con l'argento, con la luce diretta del sole o con i raggi ultravioletti artificiali.

I vampiri, o meglio gli strigoi, sono una diretta emanazione del Padrone. Egli vede attraverso gli occhi di ogni vampiro e senza il padrone i vampiri perderebbero la loro vitalità. Ecco perché l'obiettivo dei protagonisti è quello di uccidere il Padrone una volta per tutte.

In definitiva The Strain è una serie con tante qualità sul piatto della bilancia. Guardandola, si assiste a una dose non indifferente di azione spettacolare, con un tocco di splatter qua e là. A fronte di una trama davvero ben disegnata, non mancano alcune imperfezioni di percorso che tutto sommato non sfigurano troppo.

12 commenti:

  1. All'epoca lessi la trilogia completa di quest'opera ed avrei voluto lanciare l'ultimo volume contro il muro per quanto non mi piacque.
    Ed è un vero peccato, perché il primo volume era veramente bellissimo.
    Non ho mai dato una chance al telefilm e manco io so perché.

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    1. Non so, comunque come ho scritto non è tutta rose e fiori.

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  2. Io l'ho abbandonata dopo la Seconda Stagione (la Prima mi era piaciuta un sacco). Mi ero ripromesso di riprenderla, ma poi non l'ho fatto. Ci riproverò...

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    1. Non è una serie priva di difetti. Tutt'altro. Anche se tutto sommato non mi è dispiaciuta ti posso capire.

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  3. Ho provato a leggere il primo libro, ma non mi ha lasciato proprio niente. PEr questo non ho mai avuto voglia di provare la serie tv...

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  4. Vista tutta, piaciuta tutta, condivido comunque le tue perplessità, soprattutto quel cretino di bambino che non sopportavo..

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    1. Vorrei parlare male del bambino ma così farei anche spoiler

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    2. Era odioso anche nei libri, eh. :-P
      Uno dei motivi per cui la trilogia non mi piacque vedono per protagonisti il bambino e sua madre, che in un certo senso tradiscono la coerenza narrativa.

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    3. Dipende quanto peso vogliamo dare alla cosa. Di sicuro non è una serie imperdibile. Di cose belle però ne ho viste tante, così sono andato avanti.

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  5. Incredibile quanta roba ci sia in giro. Questa serie è iniziata e finita senza che io ne sapessi niente (strano...).
    Si dovrebbe recuperare, tempo permettendo...

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    1. È stata poco pubblicizzata... e a giudicare dai commenti a questo articolo, non è piaciuta a molte persone. Io nonostante i difetti (che sono evidenti) l'ho vista tutta con piacere.

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