martedì 17 maggio 2022

Interstellar, una space opera post-apocalittica

Interstellar, film 2014

Può capitare diversi anni dopo di rivedere Interstellar, come è effettivamente successo. Ed è sempre interessante guardare un film con l'occhio diverso di un'età più matura.

Su questo blog è stato scritto a suo tempo un vero e proprio elogio del film e ad oggi - a parte l'approccio più equilibrato di una volta - non si può dire che ci sia stato tutto questo pentimento. 

Interstellar unisce la dura realtà della crisi ambientale a un entusiasmo d'altri tempi per i viaggi spaziali. Allo stesso modo il regista Christopher Nolan ha inserito nella storia diversi generi tutti abbastanza riconducibili però al grande genere della fantascienza.

Il post-apocalittico (un mondo collassato in cui domina la polvere e il cibo scarseggia) si unisce alla space opera (viaggio spaziale) e alla fantascienza hard (il wormhole, l'equazione miracolosa e altra scienza applicata).

Ma abbiamo anche la distopia orwelliana: i libri di storia nel film vengono riscritti cancellando anche lo sbarco sulla Luna. Per non parlare di alcuni elementi anche romantici e tendenti al thriller.

Il viaggio verso Saturno e ciò che si trova lì ricordano - e probabilmente citano - film come 2001: Odissea nello spazio (anche se nel film si parla di Giove, sostituito da Saturno nella versione romanzata di Arthur C. Clarke). E il ripopolamento attraverso gli embrioni ricorda libri come Voci di Terra lontana.

Detto questo, veniamo al punto.

L'umanità è nata sulla Terra ma non è destinata a morirci: è questa un'affermazione che viene fatta nel film e che è allo stesso tempo pessimista e ottimista, quasi ambigua.

Lascia intendere che non riusciremo a salvare il pianeta ma forse riusciremo a salvare noi stessi. Come? Al solito modo, magari con una piccola spinta di Kubrickiana memoria.

Alla fine è difficile avere una reazione univoca guardando Interstellar. Quale dei suoi elementi, delle emozioni che provoca, dei generi che presenta, prevalgono sugli spettatori?

13 commenti:

  1. Una cosa è certa, quel giorno arriverà...presto o dopo dipenderà da noi.

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  2. Il problema è che tempo sembra non essercene più molto, poi non so se l'umanità se la merita la possibilità di andare a fare danni da qualche altra parte.

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    1. Il problema è che sulla questione del tempo mi sa che hai ragione.

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  3. Lo vidi per la prima volta lo scorso anno e mi piacque molto. Da un po' medito l'acquisto del libro che spiega la scienza dietro a Interstellar, scritto dal consulente di Nolan.

    A quanto pare, nel film 2001: odissea nello spazio Saturno venne sostituito da Giove perché sarebbe stato troppo complicato ricreare gli anelli attorno al pianeta.

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    1. Sì è vero. Kubrick voleva far passare la Discovery in mezzo agli anelli o qualcosa del genere, ma gli effettisti alzarono bandiera bianca. Poi Clarke mantenne Saturno nel libro.

      Io il libro che dici tu sulla scienza di Interstellar lo prenderei.

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    2. Fosse adesso, risolverebbero il problema con una pessima CGI e voilà ecco gli anelli di Saturno

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    3. Era affascinante invece il modo di fare gli effetti speciali con cose reali presenti sul set.

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    4. Di effetti speciali me ne intendo poco ma certo i pupazzoni (meccanici o meno) e i modellini di una volta avevano il loro innegabile fascino.

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  4. Sulla scienza che ci viene presentata in Interstellar ho più di qualche dubbio, quello che mi ha conquistato è il senso epico e drammatico della storia, una missione quasi senza possibilità di riuscita eppure portata avanti con determinazione.

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    1. Non so bene ma credo per deduzione che il film si basi più che altro su teorie scientifiche non ancora verificate quindi i tuoi dubbi sono più che leciti. Questo è uno di quei commenti che mi fanno venire voglia di modificare l'articolo e aggiungere un paragrafo, ma non sarebbe corretto. Ultimamente faccio delle megasintesi e in fondo va bene così.

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  5. Il tuo post va benissimo, ma certe ipotesi restano, al momento, ipotesi. Ma il protagonista che non muore pur finendo in un buco nero, anzi, ottiene di potersi mettere in contatto con la figlia... mi sembra un po' tirata per i capelli. Per altri motivi e altre scene Interstellar resta comunque uno spettacolo da non perdere.

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    1. Lo so che il post va bene, anzi direi che è perfetto perché svolge la funzione che volevo. Avrei anch'io qualcosa su cui discutere (sul finale e non solo) ma è un ottimo film.

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